My Ducati Sport 1000 Monoposto.
Tutto ha avuto inizio leggendo le prime pagine online delle SportClassic presentate come concept bike per la prima volta in oriente. Subito ho avuto la certezza che queste sarebbero state a breve messe in produzione e che io avrei prima o poi posseduto una di loro…
Quando queste opere d’arte sono state effettivamente commercializzate, ero un felicissimo possessore di un Monster che avevo da sempre considerato la moto “per la vita”. Tuttavia, con il passare del tempo, ho maturato il desiderio irrefrenabile di avere una Sport 1000 monoposto, una creatura “senza compromessi” (il mio genere), abbattendo la convinzione che la moto “per la vita” non esiste, che ogni periodo della propria esistenza è diverso dagli altri, che è una fortuna che sia così perché i desideri sono belli almeno quanto il senso di appagamento e gioia provati una volta ottenuto ciò che hai sognato.
Pierre Terblanche è un designer geniale, anticonformista, una penna “difficile”, poco incline alle logiche di budget e fatturazione, alle strategie di sviluppo aziendale volte all’industrializzazione ed all’obiettivo dei grandi numeri di vendita; forse, il motivo del suo allontanamento dalla Ducati, ma questo è un altro discorso. Quello che conta è che capolavori come il 749, 999, Hypermotard e, non ultime, le SportClassic sono frutto di un qualcosa che ha a che fare con l’emozionalità, elemento che per me è più importante della prestazione assoluta. È il battito del cuore la mia unità di misura, ad altri lascio il km/h.
Con tutto questo voglio solo dire che per me, oggi, il desiderio e l’emozione hanno un nome:
la mia Sport1000 monoposto giallo bruciato, la mia Sport!

By: STEDD
|