DUCATI STREETFIGHTER

Il Pelandra, le due ruote e non solo...
Quando da piccolo guardavo le moto mi suscitavano un fremito dentro, un qualcosa che solo chi ha la passione e l'amore per le due ruote può capire!

Ancora non avevo la possibilità di guidare, se non il fidato Si, e già ammiravo le moto a tutto tondo... ma poi più crescevo e più la mia passione per il Pompone cresceva.

Così quando arrivai all'età di 16 anni diedi il tormento a mio padre per comprarmi la mia prima moto... e indovinata cosa era?

Non poteva che essere una moto italiana!

Nel 1995 alla fine tra le urla di mia madre e la complicità di mio padre arrivò a casa mia una Mito Ev... si proprio lei, la sorella minore del mitico 916!

Potete immaginare la gioia di poter cavalcare la cosa più bella che avessi mai potuto desiderare all'epoca!

Fu un amore a prima vista, la usai poco perché la mia ragazza dell'epoca non era amante delle due ruote. Ma che bellezza sentire quel minuscolo motore che urlava ad ogni accellerata e che ti permetteva delle cose da vera MOTO!

Poi vennero dei momenti economici più duri e dovetti vendere la mia cara Mito Ev per comprare qualcosa di meno dispendioso, e non mi spostai dalla mia patria prendendo una Vespa 200 rally del 1973. Ogni mattina che la prendevo gli davo del Lei visto che la signora aveva 6 anni più di me, e come tutte le persone educate ad una signora non si chiede mai l'età ma si porta sempre il massimo rispetto.
É stato bello gironzolare per la capitale con un mezzo storico, ma come tutte sanno gli studenti universitari devono fare i conti con i soldi e alla fine dovetti vendere anche la mia nonnina!
Ripensandoci adesso, avrei potuto tenerla ferma in garage per un futuro, ma in quel momento mi sembrò la cosa giusta da fare.


Da lì in poi inizio il mio momento buio da motociclista, uno scooterone! Certo comodo per andare all'università e fare i giri per la città, ma senza personalità... un solo mezzo di trasporto!

Dentro mi premeva sempre la passione del Pompone, ed ogni volta che sentivo una frizione a secco o il rombo da “trattore” mi emozionavo.Quindi decisi di cominciare a fare la formichina cercando di risparmiare per prendere LA moto!

In tutto questo mi lasciai con la mia vecchia ragazza e conobbi una persona stupenda che con me condivideva questa mia passione!

Fino al 6 giugno 2005 quando finalmente dopo molto penare arrivò Lei... la mia Camilla!

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Un Monster S2R 800 che tra tutte le emozioni che mi poteva dare, forse quella meno aspettata fu di conoscere persone con la mia stessa passione che da lì a poco divennero i miei migliori amici a prescindere dalla moto!

All'inizio, quando mi chiedeva mia madre o mio padre con chi uscissi io rispondevo "Con quelli delle moto!", ma nel giro di poco tempo "quelli delle moto" divennero i miei Amici!

Persone che danno senza pretendere nulla in cambio, un rapporto di quelli che è difficile trovare, un rapporto che ti aiuta a sopravvivere a questa vita caotica e cinica.

In tutto questo la mia Camilla ha subito alcune trasformazioni, nulla di stratosferico ma sicuramente più vicina alla mia personalità!

Eccola nel suo massimo splendore:
prima versione

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Seconda versione (in questo caso è da ringraziare la mia ragazza per la modifica alla frizione, da bagno maria a vera Ducati!)

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In pista:

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Fu affiancata un paio di anni fa da un SS 1000 Ds del 03 che veniva utilizzato solamente in pista pur essendo ancora immatricolato!

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In tutto questo la mia ragazza (DesmoFish) si appassionò così tanto che anche lei acquistò un monsterino 600!

Purtroppo la sua avventura da motociclista si è conclusa velocemente, vuoi perché si è appassionata con me alle due ruote e non era una passione che si portava dentro, vuoi perché alcuni avvenimenti avversi hanno fatto sì che non si sentisse più sicura alla fine la sua moto è stata venduta.

Ma comunque è sempre una zavorrina appassionata con cui abbiamo fatto raduni e viaggi tutti e tre insieme (Io,Lei e Camilla)!

Comunque ecco la sua motina, è passata da una scatola a cavalcare nuovamente la strada:


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E in fine la mia Lei sulla sua motina:

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Però aimé é arrivato il momento di separarmi da Lei, le motivazioni sono molteplici, ma quella che regna sovrano è il vile denaro.

Mi dispiace, sembra come tradire la persona a cui si vuole bene, sembra come abbandonare un amico nel momento del bisogno... ma la vita è fatta di scelte, e spero di non rimpiangerla.

Ma nessuno potrà mai togliermi i ricordi, i viaggi, le persone,i paesaggi... tutto rimarrà!

Ma a consolarmi c'è un progetto che molti dei miei amici conoscono, trasformare un SuperSport 1000ds in una cafè racer!

Speriamo che quello che ho in mente possa veramente essere realizzato, insieme ad un altro progetto che coinvolga anche la mia ragazza!

Saluti a tutti.

Pelandra