DUCATI STREETFIGHTER

 

S4Rs, l'ultimo dei monster 4V
Fedele alla linea del 2V per diversi anni, passando dai carburatori all'iniezione, circa quattro anni fa il mio cuore iniziò a palpitare per la mia nuova attuale moto.

Ricordo ancora, quando dopo un estenuante attesa di oltre un anno, tra anteprime e ritardi, la ducati lanciò la prima naked col famoso testastretta che tanto faceva battere i cuori degli appassionati di Superbike e non solo. Innamorato come il primo giorno dalle linee originali del monster, sempre attuali nonostante il tempo, e convinto del fatto che fosse giunto il momento di passare a potenze maggiori, iniziai a dannarmi per poter provare su strada quella moto tanto affascinante quanto potente.

Credo che sin dal primo momento che si provi una moto si riesca da subito a capire se quel feeling derivante da posizione di guida, erogazione e stabilità, si instauri oppure no. Avevo preconcetti sul 4v soprattutto su una moto come il monster, avevo preconcetti sul fatto che 130 cv su una moto naked forse fossero sprecati...

Avevo...

Provandola per la prima volta fu amore a prima vista ed ora che stò imparando a chiamarli per nome ad uno ad uno, li ringrazio per quante emozioni riescano a darmi in totale sicurezza e controllo.

L'S4Rs era un monster che componente dopo componente si era evoluto in qualcosa di incredibilmente perfetto.
La componentistica è di prim'ordine:
- Il telaio è sempre preciso e sincero nella risposta, rinforzato per contenere le nuove potenze
- Il monobraccio in alluminio verniciato nero
- cerchi Marchesini in lega d'alluminio a 5 razze, leggeri e più rigidi
- Öhlins davanti e dietro pluriregolabili quasi a ribadire che il limite non è certamente lei...
- Pinze e Pompe radiali Brembo, uno dei migliori impianti frenanti in commercio per moto di serie
- Carbonio per completare anche l'estetica, forse unica parte un pò sacrificata e snaturata dal concetto originale di monster con quel grande radiatore

...ma senza dubbio è il motore la vera star...

 

E' un treno senza fermate che spinge dai 3000 ai 10.500 giri minuto
Non ha strappi e questo forse da l'idea di essere più docile di quello che sia in realtà.
Sì perchè, se la reattività l'erogazione e la ripresa sono impressionanti, si rimane disarmati dall'allungo...

Non finisce mai superando ben oltre la soglia del tachimetro fissato ottimisticamente a 260 km/h
Negli anni la mia moto ha visto diverse modifiche perlopiù estetiche.


non disdegnando però un bel kit voce/peso/cavalli che le ha fatto perdere oltre 10kg e guadagnare una quindicina di cv spostandonde la curva di potenza di un migliaio di giri verso l'alto pur non incrinandone l'indole e la regolarità, anzi...

Senza padellone sotto, con filtro e centralina dedicati il piacere di guida si è addirittura amplificato...
Come ogni monster che si rispetti ovviamente è sempre un continuo "work in progress" specialmente nei periodi invernali dove si esce di meno, in previsione dell'estate pronta per mordere ancora una volta i passi più belli d'italia...

Ora con l'uscita del nuovo monster 696/1100 rimane il mostro più potente della gamma.
Chissà se la sua eredità verrà raccolta dalla nuova Streetfighter che forse in quanto ad estetica non avrà lo stesso appeal del monster, ma di sicuro con quel motore di persone felici ne farà tante...o ne farà piangere diverse...

Articolo a cura di: ennesse23