M888 Desmoquattro - L'origine della specie Le moto sono la mia vita, la mia più grande passione... e l'M888 sintetizza in sè tutto quello che ho sempre desiderato da una moto, è stato un vero colpo di fulmine ma... meglio andare per gradi, vi racconto la mia storia:
Sono Monsterista dal 1999, anno in cui comprai (dopo molti sacrifici) il mio primo splendido M600 Dark che tante emozioni ha saputo regalarmi oltre alle prime esperienze desmodromiche.
A distanza di qualche anno però ho sentito il bisogno di qualcosa "di più". L'M888 era già nei miei pensieri ma in quel periodo era stato premiato al WDW del 2000 come migliore Special e per me non poteva essere altro che un sogno irraggiungibile. Fu allora che comprai un bellissimo M900 a carburatori, che moto ragazzi! Il pompone 900 con la sua tanta coppia spingeva rabbiosamente fra i tornanti della Costiera Amalfitana... l'ho amata e l'amo tuttora visto che è sempre con me e con la sorellona maggiore M888. Modificata e personalizzata nel tempo, eccovi una sua foto allo stato attuale
Ma la passione per l'opera d'arte uscita dalla matita del designer Miguel Galluzzi è inarrestabile al punto che a distanza di 16 anni dalla sua creazione mi affascina ancor più di prima. Forse non tutti lo sapranno ma quando Galluzzi disegnò il primo VERO Monster lo fece spogliando una Superbike 851/888! Beh ragazzi, là è nata la prima vera Streetfighter Ducati. Rozza, col telaio a vista e il motore 4Valvole raffreddato a liquido.. il capostipite dei Desmoquattro racchiudeva in sè tutta la cattiveria delle nostre amate combattenti da strada! Ma purtroppo non fu mai presentata in quel salone di Colonia del 1992, dove al suo posto fu invece mostrato al mondo il primo Ducati Monster 900 a carburatori.
Secondo voi gli appassionati delle "motociclette veloci" potevano starsene con le mani in mano? Ovviamente no.
Così nelle officine Ducati Twins prendeva forma il progetto M888 Desmoquattro, una Special che avrebbe fatto sognare e sbavare qualsiasi Ducatista ...compreso il sottoscritto ovviamente! Di lì a poco sarebbe stata presentata al World Ducati Week del 2000 e recensita sulle riviste del settore fra cui Cafè Racer (di cui vi allego un articolo pubblicato nello special Extreme)
Solo nel 2008 ho avuto la fortuna di poterla comprare e di farla mia per sempre. Ma ne è valsa la pena ragazzi!
Come noterete dall'articolo, nel tempo l'M888 ha subìto ulteriori modifiche e migliorie fino ad arrivare allo stato attuale di cui vi mostro una sequenza fotografica ed un breve video
Il motore spinge con una rabbia sconosciuta a tutti i 4valvole Desmo che m'è capitato di provare (non me ne vogliano i possessori di S4 ma è così), mentre il telaio dell'851 abbinato alla sospensioni ohlins al posteriore e showa ex996S lavorate all'anteriore regala all'M888 un'agilità fra le curve ed una tenuta di strada davvero impressionanti. Ma io non sono bravo a scrivere nè tantomeno a descrivere queste sensazioni per cui vi cito le parole dell'articolo che lessi nel lontano 2001 su di lei:
"BELVA IN VISTA!"
"L’invasione dei Mostri bolognesi non ha risparmiato nessuna parte d’Italia. Le strade più belle sono sotto il loro dominio, e se qualcuno osa resistere scendono in campo i pezzi grossi: quelli da... 888! Esatto: quella che avete sotto agli occhi un tempo era una bella bombardona carnata, su misura per la pista, poi ha conosciuto quei ragazzacci di Twins Napoli.
Sapete tutto come vanno a finire queste cose: il sole, il mare, la Costiera con i suoi panorami e le sue curve da godere a una a una...
E la Ducatona si è risvegliata tutta nuda, anzi naked!
A Borgo Panigale ci hanno messo un po’ troppo tempo, prima di proporre la loro “nuda” con motore a quattro valvole. E così i Monsteristi più impazienti, nel corso degli ultimi anni, hanno dovuto arrangiarsi con i loro mezzi, spesso trapiantando cuori bialbero nelle loro Monsterine monoalbero. Ma c’è qualcuno che ha fatto l’operazione inversa, esattamente come Miguel Galluzzi tanti anni fa. Cioè ha preso una 851 o una 888 e l’ha spogliata di carenatura e ammennicoli vari, per farle indossare lo striminzito vestitino della Monster.
Come i ragazzi di Twins, l’officina napoletana ben conosciuta dagli amanti delle motorette veloci. Appeso al nero traliccio che avete sotto agli occhi c’è proprio un cuore da 888cc. uno di quelli che fino all’avvento della 916 hanno messo in riga tanta gente nella SBK. Ma il carattere focoso della racer italiana non è andato perso, nel corso della camaleontica trasformazione a nuda d’assalto. Anzi, l’ulteriore dimagrimento rispetto alla versione originale ha fatto solo bene alle sue prestazioni mai così vivaci e appaganti. I nostri amici napoletani non si sono comunque dedicati solo allo strip-tease: hanno lavorato anche sulla ciclistica, sapendo di poter pretendere e ottenere molto dall’elaborazione della meccanica 888. Se avete una Ducati 851-888 in garage guardate bene la M888 di Twins: anche senza spogliarla, potreste copiare qualche altra ideuccia...
I Monsteristi DOC del resto hanno già dato il loro verdetto: il carattere nervosetto, anzi rabbioso delle vecchie supertwin trasformate è più divertente della (comunque ottima) S4, il Monster quattrovalvole “ufficiale” della casa. Le diverse geometrie della vecchia sportiva tutto spigoli sembrano esaltate quando il peso scende, come in questo caso: la M888 è addirittura più stabile di quando girava vestita, anche se l’avantreno è diventato un fulmine nell’inserirsi in curva. Certo, per ottenere questo risultato si è dovuto tagliare, saldare e modificare qualche pezzetto. Ma è un prezzo che si paga volentieri, quando il risultato è di questo calibro. Ora scusate, i due terminali made in Twins mi chiamano, c’è una motoretta che ci ha sfidati..."
Concludo elencandovi le caratteristiche tecniche e ringraziandovi per il tempo che mi avete dedicato. Un doppio lampeggio! ^_^
Caratteristiche Tecniche:
- Telaio 851 Superbike (con telaietto posteriore di derivazione Monster)
- Motore 888 Superbike Strada con pistoni forgiati e camme racing derivate da un motore 888 SP3
- Impianto elettrico realizzato a mano da Ducati Twins
- Forcella showa di derivazione Ducati 996S preparata da Ducati Twins
- Cerchi in magnesio
- Carter frizione Ducati in magnesio lavorato e scaricato
- Pinze freno anteriori Brembo Triple Bridge
- Dischi freno anteriori flottanti racing
- Pompa freno Brembo radiale
- Pompa frizione Brembo radiale
- Mono posteriore Ohlins pluriregolabile
- Frizione antisaltellamento 6 molle
- Filtro aria racing con airbox artigianale
- Vaso di recupero in alluminio artigianale
- Contagiri di derivazione 996S
- Indicatore temperatura motore al manubrio (che va a sostituire il blocchetto chiave d'accensione)
- accensione priva di blocchetto chiavi a cui è stato sostituito un pulsante d'accensione artigianale nel traliccio sinistro sotto al cannotto
- Portatarga artigianale by Ducati Twins
- Sella rivestita in pelle
- Forcellone posteriore Ducati racing in alluminio
- Scarichi artigianali in carbonio by Ducati Twins
- Coprifrizione in carbonio
- Fianchetti in carbonio
- Parafango anteriore in carbonio
- Pedane lucidate a specchio
- Barra antisaltellamento
- Serbatoio (modello a carburatori con pompa benzina esterna)
- Tappo racing sgancio rapido della Lightech
- Specchietto e frecce della FAR in similcarbonio