Street passion
L'immagine che ho di una moto che possa chiamarsi Street Fighter è quella che mi accompagna da quando, pieni anni 80, vedevo questo enormi bombardoni jappo raffreddati ad olio passare su una ruota con boati assordanti. Preistoria, quelle moto accorciate con manciate di denti aggiuntivi sulla corona e con tubi vuoti al posto degli scarichi erano neanche minimamente paragonabili alle successive maxi che, scarenate e dotate di riser con manubri da cross partivano lasciando kg di copertone ai semafori. Parlo degli anni 90, in quegli anni le jappo erano basi eccezionali per i preparatori che da super carenate che uscivano di produzione in favore di modelli più recenti tiravano fuori veri e propri dragster imprendibili nel breve e ineguagliabili nel monoruota. Ma questi missili da città avevano ancora molto da imparare tra le curve, i telai e la ciclistica non sempre supportavano la potenza del propulsore. In questo contesto ecco prendere la sua via la naked italiana per eccellenza, il Monster. Brutta come poche (da li il nome) fece scalpore alla sua presentazione ma a conquistare il cuore degli appassionati ci mise ben poco e chi ha guidato una di quelle anziane 900 a carburatori sa di cosa parlo. Ma la strada per abbinare l'ottima ciclistica e telaio del Monster a prestazioni da sbk è stata lunga, circa 10 anni, quando in Ducati venne l'idea di montare sull'ottimo naked il cuore 4v del 916 (anche dopo aver visto molte artigianali trasformazioni da 851/ 888 e 748/916 che già molto parlavano di street fighter).

Monster 888 del 2000 by Twins, Napoli

Monster 748 del 2000 by Desmoquattro, Firenze.
Ma torniamo al Monster: era nata la prima street di serie, una moto capace di dare filo da torcere su qualsiasi percorso a ben più potenti carenate.

Monster S4 del 2001
Di li la famiglia si è arricchita con la nascita nel 2003 della S4R versione nuda della pluricampione 996 e se non è una s.f. questa...

Monster S4R del 2003

S4RS del 2006
Per non parlare poi della succesiva S4RS nelle due versioni. Insomma, ora in Ducati non installano più i propulsori 4V sul Monster che sembra ormai aver preso la strada del più tradizionale 2V, ma tolgono le carene e montano manubrio alto sulla potentissime 1098 e questa nuova filosofia la certificano con il nome che deve avere di diritto STREET FIGHTER!!

Notate qualche somiglianza?

Macchianera
Articolo a cura di: STP - StreetPirat |